32. Il Pianeta Nove


Devo ammetterlo: tutto quel parlare di civiltà aliene evolute mi stava facendo viaggiare parecchio con la fantasia. Già mi vedevo a bordo di un’astronave vagare per l’Universo in cerca di nuove forme di vita in pieno stile Star Trek (“Diario di bordo del capitano. Data astrale…”).
A riportarmi con i piedi per terra ci pensò Paul, che, con il suo solito tono scettico, intervenne dicendo:
“Ma questi omini verdi non hanno nulla di meglio da fare che andare e venire dal nostro pianeta? No, dico, prima arrivano, fondano Atlantide, conquistano l’Egitto e il Sud America, poi spariscono nel nulla per andare chissà dove e, ora, tornano? Non vi sembra un po’ strano? E, poi, per quanto ne sappiamo, il messaggio che ci hanno inviato potrebbe essere lì fuori a viaggiare nello Spazio da secoli o millenni, e noi lo abbiamo captato solo ora e per puro caso…”

31. Il segreto degli Dei


“I Culto del cargo e di Jon Frum sono fenomeni assai noti agli antropologi, per quanto quasi sconosciuti ai più” disse il professore quando ci riunimmo nuovamente. “In pratica e in soldoni, sono culti nati presso le popolazioni tribali che all’inizio del Novecento vennero in contatto con il progredito uomo bianco occidentale che si recava nelle loro terre a bordo di cargo - navi o aerei che fossero -  carichi di merci. Tutto quel ben di dio veniva sia usato dall’uomo bianco per il suo sostentamento, sia distribuito a piene mani presso i nativi per farseli amici e poter usare tranquillamente le loro terre”.
“Distribuito a mo’ di manna dal cielo” disse qualcuno.
“Esattamente!” approvò il professore che continuò: “Chiaramente, l’uomo bianco fu visto come una sorta di divinità munifica in grado, tra l’altro, di arrivare e andarsene attraversando le acque o volando nei cieli”.
“Un dio pieno di poteri e di cibo”
“E questo è il punto” sottolineò il professore che aggiunse: “Quando, finita la Seconda Guerra Mondiale, all’uomo bianco non servirono più gli avamposti in cui vivevano le popolazioni tribali, li lasciarono e scomparvero nel nulla assieme a tutto il loro ben di dio. A quel punto, presso le popolazioni indigene, si svilupparono una serie di riti a volte anche assai complicati atti a far sì che il dio bianco facesse ritorno. Arrivarono anche a costruire delle piste d’atterraggio per i cargo, convinti che ciò avrebbe spinto gli dèi a fare ritorno”.
“Quindi, se ho capito bene” intervenne il capitano “le popolazioni tribali hanno fatto diventare dei semplici soldati delle divinità solo perché avevano cibo in abbondanza ed erano possessori di un sapere tecnologico avanzato!?!”.

30. Tre giovani maschi


Si decise di sospendere la riunione per permettere al professore, all’astronoma e al capitano di riordinare le idee.
Io, Friedrich e Paul iniziammo a fare commenti su quello che si era detto fino a qualche istante prima.
Ero distratto e seguivo a stento quello che ci dicevamo: ero quasi stordito dalla corrente erotica che avvertivo passare tra i nostri corpi. Eravamo tre giovani maschi che, nel caldo dell’estate, parlano di un argomento a caso mentre nei loro corpi gli ormoni premono per schizzare fuori.

29. La setta

“Le tessere sembrano iniziare a combaciare” disse il capitano dopo che il professore aveva confessato il suo errore di traduzione. Lo guardammo interrogativi mentre Friedrich sorrideva sornione.
“Come sapete, io e Friedrich siamo scesi a terra per continuare le indagini e a un certo punto qualcuno ha iniziato a farci intendere che a uccidere Mr Brown era stata una strana setta di fanatici religiosi che si fa chiamare Gli Apostoli di Dio.”
“Oh cazzo!” esclamai stupito: mi sarei, infatti, aspettato di sentirmi raccontare che a uccidere Mr Brown erano stati i russi o i cinesi, ma non dei fanatici cattolici!
Il capitano mi lanciò un’occhiataccia perché lo avevo interrotto. Arrossii vistosamente e lui proseguì: “Finora, devo ammetterlo, credevo che la pista degli Apostoli fosse un depistaggio, ma considerato che nel messaggio si parla esplicitamente del segreto degli dèi, direi che ho fatto bene a mandare Friedrich a indagare meglio… Che ci dici in merito?”

Scherza coi fanti...

L’email mi è arrivata in nottata e io l’ho letta appena sveglio.

Oggetto: Scherza coi fanti…
Testo: … e lascia stare i santi…
Fossi in te scenderei in strada a guardare come è messa la tua auto…
Smetti di pubblicare A pieno titolo e anche noi dimenticheremo la faccenda.