A pieno titolo | Romanzo in formazione

Circa tre mesi fa ho ricevuto un’email nella quale mi si chiedeva se volevo ascoltare una storia interessante, incredibile e a tratti inverosimile, ma assolutamente reale. 
Da scrittore sempre a caccia di trame risposi di sì, anche se un po’, lo ammetto, pensavo che si trattasse della solita vicenda che, alla fine, si rivela essere anche un po’ banale: ognuno di noi, quando vive un’esperienza che si discosta anche solo un po’ dal quotidiano, crede sempre che la sua sia la storia più pazzesca che si sia mai verificata!
Mi sbagliavo a essere scettico, ma avevo visto giusto quando ho scelto di ascoltare quello che mi si voleva dire.
Le email hanno iniziato a susseguirsi con una certa regolarità e mi sono subito reso conto di avere per le mani del materiale scottante.

Qualche giorno fa, poi, ho fatto un incontro poco piacevole (per usare un eufemismo) e ho deciso che, per la mia e altrui sicurezza, era giunto il momento di rendere pubbliche le email e di giocare a carte scoperte.
Ecco, allora, che ho aperto questo blog in cui tutta la storia sarà svelata. A raccontarla sarà il protagonista in prima persona. O meglio, ho tradotto le email che William mi ha mandato e le ho rese un po’ più vivaci, togliendo loro quella patina di formalismo che si portano dietro (non ti offendere William, ma a volte sei un po’ palloso quando scrivi).
Le email di William continuano ad arrivare (anche se con meno regolarità), perché la sua esperienza non è ancora giunta a termine. Ecco perché ho scelto di definire A pieno titolo un Romanzo in formazione: esso si sta facendo via via che lo pubblico.

Ovviamente, più persone vengono a conoscenza di tutte le tessere del puzzle e meno pericolo corrono William e i suoi amici. Per questo ti chiedo, se sei uno di quelli che sa, di condividere con noi le tue informazioni. Ti basta lasciare un commento. 
Non mi resta che augurarmi che tutto finisca per il meglio e che ci sia collaborazione da parte di ognuno: a volte basta un niente per essere importanti. A volte basta anche solo una pacca sulla spalla, una condivisione su Facebook e Twitter… o una piccola donazione su PayPal...
Perché il blog si intitola A pieno titolo e di cosa parla di preciso? Te lo dico nei prossimi post. Ora devo scappare.


Per una serie di ragioni che ti saranno chiare in seguito, non sono in grado di stabilire ogni quanto riesco a rendere pubblica una nuova tessera del puzzle. Se vuoi ricevere un messaggio su WhatsApp ogni volta che metto online un nuovo post, leggi qui come fare.