11. Architetti misteriosi

A cena mi mantenni leggero: meglio non abusare con le calorie, pensai, per non rischiare di ingrassare. 
Fino a qualche mese prima, non mi sarei preoccupato del “peso forma”, ma ora che avevo un lavoro grazie al mio fisico longilineo, non volevo perderlo a causa dell’aumento di peso. La crisi economica era troppo acuta per sperare di trovare subito un altro impiego.
Per tale ragione, non rimasi a lungo nel ristorante e ne approfittai per salire in camera e consultare Google a proposito di un paio di argomenti nominati da Mr Brown.
Digitai subito “piramidi Tenerife” e il motore di ricerca mi rimandò a Wikipedia. Dalla voce dell’enciclopedia online appresi che nella zona di Guimar c’erano ben sei piramidi a gradoni simili a quelle costruite dai Maya in Messico. 
Piramidi, quelle rinvenute sull’isola, che il ricercatore Thor Heyerdahl aveva dimostrato essere state costruite seguendo l’orientamento astronomico e ciò lasciava supporre che i misteriosi costruttori dei manufatti avessero, anche, adeguate conoscenze del cielo. 
Ne rimasi impressionato.

Il dato di fatto che due popoli antichi, divisi dall’oceano, come erano stati i Maya e gli ignoti primi abitanti di Tenerife, avessero costruito delle piramidi che si rassomigliavano, andava accettato come una mera coincidenza, oppure si dovevano supporre, per spiegarlo, dei contatti tra gli architetti dei due popoli?
E che tipo di contatti? Diretti o mediati da un terzo popolo?
Ricordai, poi, che anche gli antichi egizi, prima di erigere le colossali e perfette piramidi di Giza, avevano innalzato al cielo piramidi a gradoni. 
Esse erano simili o no a quelle dei Maya e di Tenerife? Così a spanne, le avrei dette simili, ma, certo, io non avevo le conoscenze necessarie per dare una risposta definitiva o anche solo convincente!
E, comunque, mi fu chiaro che era inutile che tentassi di rispondere a una domanda che poteva anche essere insensata. Meglio avrei fatto a organizzare, al più presto, una gita nella zona di Guimar, per ammirare le piramidi di Chacona.
Era come se quelle antiche costruzioni, di cui, fino a quel pomeriggio ignoravo l’esistenza, mi stessero chiamando.
Sorrisi di me stesso per aver pensato una tale assurdità, ma mi ripromisi, appena ne avessi avuta l’occasione, di partecipare a un’escursione a Guimar.

Passai, quindi, all’altra ricerca che mi ero ripromesso di fare. Volevo, infatti, sapere qualcosa di più sull’asteroide che aveva lo stesso nome del dio egizio detto Il Distruttore: Apophis.