13. Gita al Teide


La gita al Teide fu piacevole, ma nulla di imperdibile.
Ammetto che lo scenario “lunare” creatosi in seguito alle eruzioni vulcaniche fu suggestivo da vedere, ma nulla di così “unico” come i depliant dell’escursione promettevano che fosse.
Alla fine, tra le soste nei negozietti di artigianato locale; la pausa pranzo; e la camminata tra le “pietre” vulcaniche, la gita mi parve insolitamente lunga.
Forse Mr Brown si accorse del mio scarso coinvolgimento, perché, sulla via del ritorno, propose alla comitiva una sosta non programmata all’Osservatorio astronomico che si trova lungo la strada.
“Non ci faranno mai entrare!” obiettò qualcuno.
“Mio nipote è tanto appassionato di astronomia…” Mr Brown, mentendo con tono giustificativo e supplichevole.
“Tentare non ci costa nulla!” accondiscese una vecchia, ma ancora piacente, signora che sedeva a metà dell’autobus.
“Per lui sarebbe davvero un’esperienza indimenticabile” disse Mr Brown indicandomi. 
Non so perché, ma quella spudoratezza di Mr Brown mi piacque e, per reggere il gioco, feci un’espressione da bimbo speranzoso che convinse anche i più riottosi. 
Fu deciso, quindi, che avremmo fatto un tentativo: se ci lasciavano entrare, bene; altrimenti dritti a casa!