29. La setta

“Le tessere sembrano iniziare a combaciare” disse il capitano dopo che il professore aveva confessato il suo errore di traduzione. Lo guardammo interrogativi mentre Friedrich sorrideva sornione.
“Come sapete, io e Friedrich siamo scesi a terra per continuare le indagini e a un certo punto qualcuno ha iniziato a farci intendere che a uccidere Mr Brown era stata una strana setta di fanatici religiosi che si fa chiamare Gli Apostoli di Dio.”
“Oh cazzo!” esclamai stupito: mi sarei, infatti, aspettato di sentirmi raccontare che a uccidere Mr Brown erano stati i russi o i cinesi, ma non dei fanatici cattolici!
Il capitano mi lanciò un’occhiataccia perché lo avevo interrotto. Arrossii vistosamente e lui proseguì: “Finora, devo ammetterlo, credevo che la pista degli Apostoli fosse un depistaggio, ma considerato che nel messaggio si parla esplicitamente del segreto degli dèi, direi che ho fatto bene a mandare Friedrich a indagare meglio… Che ci dici in merito?”

“In realtà, non ho molto da raccontare… Pare si tratti di una setta di fanatici nati all’ombra del Vaticano e che sia finanziata e guidata da un vescovo o cardinale italiano assai potente… In Italia se ne parla poco perché, lo sappiamo, appena si nomina il Vaticano lì tutti se la fanno nelle mutande… Pare, però, che, anche fuori dall’Italia, in certi ambienti la setta sia assai temuta e sembra che abbiano al soldo anche uno o più killer che chiamano Giuda.”
“Ma davvero qualcuno è ancora disposto a uccidere in nome della religione?” chiese, forse un po’ retoricamente, l’astronoma. Nessuno rispose, ma l’espressione del capitano parlò chiaro: sì, al mondo ci sono molte più teste di cazzo di quanto si pensi. 


Si ricorda che, in passato, anche chi sta traducendo i messaggi di William è stato minacciato pesantemente dagli Apostoli di Dio e, forse, gli atti intimidatori di cui ora è vittima arrivano di nuovo da tali fanatici. (LEGGI

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