31. Il segreto degli Dei


“I Culto del cargo e di Jon Frum sono fenomeni assai noti agli antropologi, per quanto quasi sconosciuti ai più” disse il professore quando ci riunimmo nuovamente. “In pratica e in soldoni, sono culti nati presso le popolazioni tribali che all’inizio del Novecento vennero in contatto con il progredito uomo bianco occidentale che si recava nelle loro terre a bordo di cargo - navi o aerei che fossero -  carichi di merci. Tutto quel ben di dio veniva sia usato dall’uomo bianco per il suo sostentamento, sia distribuito a piene mani presso i nativi per farseli amici e poter usare tranquillamente le loro terre”.
“Distribuito a mo’ di manna dal cielo” disse qualcuno.
“Esattamente!” approvò il professore che continuò: “Chiaramente, l’uomo bianco fu visto come una sorta di divinità munifica in grado, tra l’altro, di arrivare e andarsene attraversando le acque o volando nei cieli”.
“Un dio pieno di poteri e di cibo”
“E questo è il punto” sottolineò il professore che aggiunse: “Quando, finita la Seconda Guerra Mondiale, all’uomo bianco non servirono più gli avamposti in cui vivevano le popolazioni tribali, li lasciarono e scomparvero nel nulla assieme a tutto il loro ben di dio. A quel punto, presso le popolazioni indigene, si svilupparono una serie di riti a volte anche assai complicati atti a far sì che il dio bianco facesse ritorno. Arrivarono anche a costruire delle piste d’atterraggio per i cargo, convinti che ciò avrebbe spinto gli dèi a fare ritorno”.
“Quindi, se ho capito bene” intervenne il capitano “le popolazioni tribali hanno fatto diventare dei semplici soldati delle divinità solo perché avevano cibo in abbondanza ed erano possessori di un sapere tecnologico avanzato!?!”.

“Ecco, questo è il punto: un sapere tecnologico avanzato e non solo del cibo!” rimarcò il professore che concluse: “Vi propongo questa ipotesi sull’onda di quanto detto e come una suggestione: il messaggio che ci è stato inviato fa riferimento a un segreto degli dèi… E se noi terrestri primitivi avessimo scambiato degli uomini più progrediti tecnologicamente di noi per degli esseri divini?... Voglio dire, mettiamo che Atlantide fosse stata davvero fondata da uomini provenienti da un altro pianeta e che tali uomini fossero stati costretti a lasciare la loro terra in seguito a devastanti cataclismi… Una volta arrivati nelle nuove terre, abitate da uomini a uno stato evolutivo assai inferiore, furono divinizzati da tali primitivi e adorati come fossero degli dèi”.
“Ma nel messaggio c’è anche scritto che loro sono i nostri progenitori… che, sono stati loro a darci la vita”
“Forse stanno esagerando… Forse, una volta compreso che i primitivi li avevano divinizzati, ne hanno approfittato e hanno sparso la voce dicendo che loro erano anche i nostri creatori. I creatori della razza umana e, perché no, dell’intero Universo”.
“Così facendo, praticamente, divennero invincibili” disse il capitano che spiegò: “Chi combatterebbe un dio che avendo creato l’Universo può anche distruggerlo? Meglio fargli da schiavo per sempre, piuttosto che scatenare la sua ira”.
“Decisamente!” approvò il professore che terminò dicendo: “Forse chi ha spedito il messaggio crede che noi si sia rimasti gli uomini primitivi e creduloni che eravamo e si sta accreditando come creatore dell’Universo per poterci schiavizzare nuovamente...”.