36. Cercare Atlantide


“Se trovassimo Atlantide non potrebbero più sostenere che non siamo la squadra adatta” dissi la mattina seguente a colazione. L’astronoma mi guardò scettica, il capitano con finto distacco e il professore con vivo interesse. Friedrich e Paul, avendo compreso che il vero obiettivo della mia proposta era restare con loro, mi lanciarono sguardi comprensivi e amorevoli. 

Il professore mi invitò ad argomentare, forse allettato all’idea di una scoperta archeologica. 
“Ci siamo concentrati troppo sulla provenienza del messaggio, tralasciando il fatto che i visitatori extraterrestri sono stati terrestri per centinaia d’anni… Forse dovremmo trovare i resti della loro permanenza...” proseguii un po’ a tentoni.
“E questo che giovamento porterebbe alla nostra indagine?” chiese il capitano.
“Come ho detto, ci qualificherebbe definitivamente come la squadra adatta e poi… ci darebbe qualche elemento in più per elaborare la risposta da mandare al loro messaggio” improvvisai. Devo ammettere che, quando avevo pensato a un piano per restare vicino ai miei padroni, non avevo previsto che avrei fatto tanta fatica a trovare degli argomenti convincenti.
“Non è detto che si aspettino una risposta o che i nostri vertici politici ne vogliano inviare una” obiettò il capitano.
“Ma potrebbero essere stati loro ad aver risposto al nostro messaggio” intervenne l’astronoma. Il capitano la guardò interrogativo e lei proseguì: “Vi ricordo che negli anni Settanta noi abbiamo inviato nella Galassia un messaggio… Forse qualcuno lo ha intercettato e ci sta rispondendo…”
“Qualcuno che è già stato sulla Terra e ha costruito le piramidi” mi intromisi.
“E ci ha mandato un messaggio pieno di piramidi e alcune di queste vi ricordo che non le abbiamo mai viste” aggiunse l’astronoma.
“Troviamone almeno una!” proposi con la faccia più convincente che avevo.
“E dove la cerchiamo?” fece un po’ sarcastico il capitano.
“Dove è più probabile che sia” risposte pronto il professore. Il capitano e io stesso lo guardammo sorpresi e lui spiegò: “In fondo al mare! Dato che Atlantide è sprofondata, se è rimasto qualcosa della loro civiltà, questo qualcosa si trova in fondo al mare e, da quello che William ci ha raccontato di Atlantide l’altro giorno, probabilmente dobbiamo cercare tra le Canarie e le Azzorre”.
“Ma potrebbero volerci anni!” protestò il capitano.

“Non se usiamo i nostri satelliti spia” disse Paul.