37. Nuova strategia


“Le cose si stanno mettendo male” ci informò il capitano.
“Non ci danno i satelliti?” chiese Paul.
“Ovviamente no, ma c’è di peggio” 
“Ovvero?” chiese il professore.
“Si tratta solo di una sensazione… una brutta sensazione… ma ho visto sul volto dei miei superiori un’espressione che non mi è piaciuta per niente” rispose il capitano.
“Che espressione?” si informò l’astronoma.
“Quella classica di chi si trova di fronte a dei rompicoglioni di cui vuole liberarsi”
“E quindi che facciamo ora?” sempre l’astronoma.
“Consiglio di tenere gli occhi bene aperti e di guardarci le spalle l’un l’altro” disse il capitano rivolgendosi soprattutto a Friedrich e Paul.
“Cazzo, se si avvicinano…” masticò minaccioso Paul. Mi sentii rassicurato: era davvero un combattente.

“Per ora dedichiamoci al nuovo caso che ci hanno assegnato… abbassiamo la testa e facciamo finta che gli omini verdi non ci interessano più” propose il capitano.
“E poi?” chiese l’astronoma.
“Quando le acque si saranno calmate, penseremo a come agire” risposte il capitano.
“Ma potrebbe essere troppo tardi” disse il professore.
“In che senso, tardi?” chiese il capitano.
“Finora abbiamo dato per scontato che il messaggio provenga direttamente da un pianeta sconosciuto. Ma se lo stessero trasmettendo da una qualche astronave con cui stanno viaggiando verso la Terra? Se fossero da qualche parte lì fuori?”
Restammo interdetti.
“Forse si aspettano un risposta per valutare il grado di civiltà tecnologica raggiunto dai terrestri, in modo da decidere come presentarsi” ipotizzò il professore e poi concluse: “Dobbiamo assolutamente elaborare una risposta”.
“E come gliela spediamo?” chiese Friedrich.
“L’Osservatorio è attrezzato non solo per ricevere, ma anche per inviare” rivelò l’astronoma. 
Restammo allibiti alla notizia, eppure, ripensandoci, era la cosa più ovvia: la stessa strumentazione che serviva per captare dei messaggi, poteva essere usata anche per inviare messaggi nello spazio.

Decidemmo che avremmo elaborato una risposta e un piano per entrare di nascosto nell’Osservatorio di Tenerife.